Pesci Neri, linea editoriale under30

L’editoria, almeno in Italia, è un settore chiuso ed esclusivo, dove non solo è difficile entrare ma lo è ancor di più emergere, soprattutto se il ruolo che si intende ricoprire è quello dello scrittore.
Se per un adulto con una buona formazione e una lunga gavetta aspirare a fare questo lavoro, considerato aleatorio e persino ingrato, resta un sogno nel cassetto, per un giovane la situazione è ancora più tragica.

Non c’è solo il problema di una generale chiusura, ci sono da affrontare anche i pregiudizi, perché figurarsi se un giovane può sostenere lo stesso ritmo di un adulto, o può concepire seriamente l’idea dell’impegno! E così un ragazzo con la passione sfrenata per la scrittura, magari la sua unica fonte di vita, tutta la sua aria, non si vede nemmeno sbattere la porta in faccia, ma la trova già sbarrata con tanto di fosso e fucili puntati.
Eppure ci sono dei rari casi che ce l’hanno fatta, ma non è l’editoria italiana ad averli cercati, trovati, lavorati e promossi. Ed ecco la scoperta del secolo, c’è un intero mondo dove i giovani scrittori vengono trattati e responsabilizzati come gli scrittori adulti, con tutti i sacri crismi, mentre noi in Italia possiamo tutt’al più sperare nell’auto-pubblicazione o nel colpo di fortuna.

A questo punto l’idea. Perché non dare una concreta possibilità a questa narrazione nuova?
Così nasce Pesci Neri.
La prima volta che ne ho sentito parlare ho creduto si trattasse di uno scherzo, l’ennesimo fuoco di paglia, perché era troppo bello per essere vero.
Una linea editoriale che pubblica libri di scrittori under30? Pura utopia!
Sotto consiglio di un’amica, già dentro al progetto, mi sono convinta a contattare a mia volta questi “folli”, seppur sempre con un certo scetticismo.
Mai sbagliarmi è stato così bello, non solo era tutto in buona fede ma era ancora meglio di quanto avessi pensato. Tanto per cominciare non si caccia un euro, ancora ricordo l’urlo dall’altra parte del telefono quando ho timidamente chiesto se ci fosse qualcosa da pagare, ogni libro viene curato nel dettaglio, cose che a momenti nemmeno vengono fatte per gli scrittori di punta delle più grandi case editrici, e abbiamo anche una pagina online tutta nostra dove farci conoscere, insomma, qui siamo trattati come dei re e delle regine.
Ma Pesci Neri, che si definisce orgogliosamente un servizio per il suo “adorato cliente”, lo scrittore, è molto di più, è lo stravolgimento totale dell’editoria, la visione di un presente dove il sogno diventa reale e tutte le parti ne escono vincitrici, ecco cosa offre davvero Pesci Neri. I giovani possono finalmente dimostrare di valere,di avere una voce e poterla usare per comunicare con i propri coetanei, mentre l’editoria può darsi una rinfrescata, e uscire dalla situazione di impasse che ha trasformato un ambiente che è sempre stato all’avanguardia, in uno soffocante.

Nella musica l’innovazione è già avvenuta, e ognuno può scegliere ciò che lo rappresenta meglio senza la fatica di doverlo cercare.

Pesci Neri traspone questo concetto al romanzo e alla produzione letteraria, per permettere al lettore giovane di trovare qualcosa in libreria che possa sentire propria, e allo scrittore di avere il suo lettore.

Silvia Costanza Maglio