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Sarde in Saor

Sarde in Saor

Redentore è passato da poco, ed una delle ricette tipiche veneziane del redentore sono le sarde in saor.
Come avevamo già visto con il Sior Pare, il redentore è una festa tipica veneziana. E come ogni festa tipica ci sono anche delle ricette della tradizione che si fanno.

In questo caso sono le sarde in saor, che ancora oggi il Sior Pare prepara interamente da solo, a memoria e “a occhio” come ha imparato a farla dalla notte dei tempi.
Le sarde in saor sono nientemeno che delle sarde, sardine, fritte e mantenute in una saporita marinatura di cipolle e aceto, come facevano millenni fa i marinai veneziani per conservare il pesce in viaggio.

Ingredienti per 4 persone

  • 500 gr di sardine
  • mezza cipolla bianca
  • 10 gr di pinoli
  • 20 gr di uvetta
  • mezzo bicchiere di aceto
  • farina e olio per friggere.

Preparazione

Come prima cosa vanno pulite le sardine, se non lo ha già fatto il pescivendolo, togliendo le interiora e la testa. La lisca va mantenuta, si mangia tutto.

Lavate bene le sarde e lasciatele a scolare di tutta l’acqua accumulata. Se necessario asciugate con un panno di carta l’acqua residua.

Passate le sarde in farina setacciata, e friggetele in abbondante olio in una padella. Lasciatele dorare per un paio di minuti per lato e poi lasciatele asciugare in un piatto con della carta assorbente.

Intanto iniziamo a preparare il saor.
Lavate e tagliate a fette fine la mezza cipolla che abbiamo messo a lato.
La cipolla va appassita in padella con olio e aceto. A metà cottura aggiungete anche l’uva passa così si rianima.

Una volta che la cipolla è bella morbida, mettete in una terrina tutte le sarde fritte, e aggiungete la marinatura, in veneziano detta “saor” proprio per il sapore e odore forte che emana l’aceto, sopra le sarde. Aggiungete i pinoli.

Questo è un piatto che va fatto e poi va dimenticato.
Nel senso che non si mangia subito, vanno lasciate in ammollo un paio di giorni, proprio per lasciare che la marinatura impregni di sapore il pesce e siano ancora più saporite e buone da mangiare.

Quindi buona attesa e poi…Bon Appétit!

Alessandra Collodel & Sior Pare

Project Manager e web designer appassionata di cucina e di sport, binge watcher e lettrice nel tempo libero, attraverso la scrittura cerco sempre di trasmettere emozioni.