Arriva Mompracem, l’isola dei documentari

Sarà una vetrina del documentario, un lungo viaggio nella conoscenza aperta a grandi scenari e all’avventura umana ogni domenica dalle 14:00 su Rai Due.

L’impegno della Rai per valorizzare il genere documentario compie un deciso passo avanti con l’apertura di uno spazio domenicale in day time a partire dalle 14:00 sulla seconda rete affidato alla divisione di Rai Documentari.

Una perfetta occasione per creare un appuntamento fisso e far familiarizzare il grande pubblico con un formato d’approfondimento e di svago sempre più fruito nel mondo, al contempo educativo e innovativo. Sarà una vera e propria vetrina del documentario, aperta a grandi scenari: la montagna, l’oceano, l’aria, i ghiacciai, i vulcani e molto altro. Macro-tema sarà l’avventura umana e l’indagine dell’uomo, alla scoperta del mondo con una forte attenzione ai cambiamenti climatici. Un lungo viaggio nella conoscenza, fuori dalla quotidianità, in cui proporre ogni settimana ai telespettatori un nuovo percorso, prezioso per capire e riappropriarsi dei valori profondi della vita.

Mompracem si declina su diverse tematiche approfondite da un documentario centrale – il cuore pulsante del format – e da rubriche, racconti filmati, che aiutano a sviluppare sotto diverse angolazioni il tema centrale della puntata. Non mancheranno la conduzione in studio e l’intervento di ospiti e testimonial di alto profilo. Spazio poi alla “Vetrina dei documentari”, le anteprime che Rai Documentari proporrà prossimamente sulle reti.

Al centro della prima puntata l’avventura di Slava, un lupo europeo, con il documentario “Odissea del lupo”. Un giovane esemplare che, cacciato dal suo branco, deve affrontare da solo il suo destino e cercare di sopravvivere in un mondo governato dall’uomo. Dalle foreste della Romania percorrerà più di 3.000 chilometri fino al nord Italia, sul fiume Tagliamento, fino in Spagna passando per il Friuli. I biologi sono riusciti a ricostruire questo incredibile viaggio, una vera Odissea tra natura e civiltà. Quale futuro per queste specie selvatiche che stanno ripopolando anche i nostri boschi? Nel “backstage” del documentario, si proverà a capire quali raffinate tecniche di ripresa sono state utilizzate per realizzarlo.

E’ l’occasione per esplorare e raccontare storie, legate ad eventi o a fatti che hanno segnato la nostra vita, o storie straordinarie, di frontiera, per permettere di avere accesso a ciò che non conosciamo o non abbastanza” – spiega Duilio Giammaria, direttore Rai Documentari. “Dalla natura alla scienza, dall’archeologia all’arte, dalla geopolitica alle nuove forme di convivenza, dalla tecnologia al cinema, dall’ambiente alle grandi biografie di personaggi fino all’approfondimento della storia e della contemporaneità che scandisce il nostro tempo”.