Urbi et Orbi di Dimitri Miropol’skij

Sinossi

Cosa accomuna le azioni di Ivan il Terribile, Pietro il Grande e Paolo I? Perché, secondo gli autori della Cronaca degli anni passati, l’apostolo Andrea ha intrapreso un cammino di più di duemila chilometri per raggiungere le rive del lago Ladoga? È ciò che cercheranno di scoprire l’ex maggiore Odincov, addetto alla sicurezza del museo al Castello Michajlovskij, nel centro di San Pietroburgo, e il giovane studioso di storia Muninn, che nella sua ricerca intitolata “Urbi et Orbi” sembra avere individuato una chiave che potrebbe schiudere questi antichi enigmi. Lungo il difficoltoso percorso alla ricerca della verità, tra alleati pronti ad aiutarli e avversari che li vogliono morti, incontreranno una femme fatale e un vecchio miliardario, un capo di un’organizzazione internazionale e un leader spirituale, adepti di ordini mistici e funzionari dei servizi segreti, fino a giungere al momento della rivelazione finale, che segnerà l’inizio di un nuovo corso per l’umanità.

Recensione

È una giornata come tante, per il maggiore Odincov. L’ultima, in effetti, perché da quando deciderà di dare un passaggio al giovane storico Muninn, la sua vita prenderà una piega inaspettata, che lo porterà a riconsiderare tutte le sue certezze, a partire dalla storia russa studiata da bambino fino ad arrivare al suo stesso passato e i suoi legami di amicizia.

Con Urbi et Orbi Miropol’skij osa, tantissimo: tira in ballo i pilastri della storia russa e una delle reliquie più ricercate al mondo: l’Arca dell’Alleanza. E quando si osa fino a questo punto è indispensabile appoggiarsi su basi di ricerca solidissime.

Io non mi ritengo un’esperta di storia russa, ma la ricerca alla base di questo romanzo è davvero affascinante, e molte delle teorie portate avanti sembrano davvero plausibili. Miropol’skij non lascia alcun vuoto di informazione, non trascura nulla. Purtroppo la sua chiarezza espositiva degli argomenti storici talvolta va a scapito dell’azione, lasciando lunghi capitoli esplicativi in cui, oltre all’indagine storica, non accade nulla, cosa che potrebbe spazientire un po’ gli amanti dei thriller più movimentati.

Romanzo ideale per un periodo di vacanza, scorrevolissimo e da leggere tutto d’un fiato.