Rinascita quotidiana – aria

Se l’acqua è importante, l’aria lo è mille volte di più.

Quanto possiamo vivere senza respirare?

E se l’aria è importante, è ancora più importante respirare bene, non solo al nostro risveglio.

Sempre.

La qualità del nostro respiro e dell’aria che respiriamo è uno dei fattori primari che determinano la nostra salute e la nostra longevità.

La corretta respirazione è la premessa ineludibile per una vita sana.

Con il respiro possiamo controllare la nostra salute: con opportune tecniche combinate con la mia pratica, con il cibo di cui mi nutro e le altre cose di cui vi dirò, ho imparato a non ammalarmi.

Eppure vedo che molti non se ne rendono conto, non ne sentono l’esigenza, non capiscono quanto sia importante respirare bene. 

E la cosa mi rattrista anche perché chi non cura questo aspetto, chi non avverte l’importanza della qualità dell’aria, in realtà danneggia anche gli altri, oltre a se stesso.

Aria Pulita

Parlo del fumo, non solo di sigaretta, un problema poco considerato con la scusa che ben altri tipi di inquinamento dell’aria incidono più significativamente sulla nostra vita.

Non è vero.

I fumi, tutti i fumi, ci toccano più da vicino che altri tipi di inquinamento.

Il fumo è una miscela di vari componenti:  gas  (70% o più), vapore acqueo e particelle solide sospese. In particolare il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4.000 composti di cui circa 3.900 di queste sostanze sono gravemente dannose per tutti gli organismi viventi, quindi ha un notevole impatto ambientale sotto tutti i punti di vista.

Purtroppo i fumatori sono ancora tantissimi, alcuni dei quali si dichiarano pure ecologisti…

Non va molto meglio con il fumo di legna, romantico odore che richiama il caminetto acceso nelle serate invernali, ma persino le stesse candele di paraffina non sono affatto sane.

l‘Environmental Protection Agency (EPA) ha dimostrato che il fumo delle candele di paraffina contiene oltre 20 sostanze chimiche pericolose, come l’acetone, il tetracloruro di carbonio, il benzene ed il toluene; in particolare gli ultimi due ingredienti li troviamo pure nel fumo dei motori diesel, indiziati quasi al 100% come causa del cancro ai polmoni.

Per non parlare dello stoppino: affinché le candele durino più a lungo, molti produttori ci mettono del piombo, sostanza che causa danni al sistema nervoso, specialmente a quello dei bambini, causando difficoltà di apprendimento, disturbi comportamentali e calo irreversibile dell’intelligenza.

Mi fermo qui, il concetto base è elementare: evitare come la peste qualsiasi tipo di fumo, persino l’incenso benedetto fa male…

Se si vuole fare un favore al nostro corpo, alla nostra mente e quindi al nostro spirito, evitiamo l’incenso come il diavolo evita l’acqua santa!

L’incenso, lo zampirone, i candelotti alla citronella, servono (poco) a tener distanti gli insetti e a profumare i locali: usiamoli solo se non possiamo farne a meno. 

Imparare a respirare

La mia pratica consiste nel respirare solo aria perché la nostra stessa mente è alimentata dall’aria … pura.

Date queste premesse, è evidente che la respirazione è per me uno dei cardini delle mie pratiche mattutine, e non solo mattutine.

Ebbi la fortuna di imparare la respirazione diaframmatica sin dalla mia adolescenza, grazie ai corsi di karate, di teatro e le frequentazioni delle scholae cantorum in varie occasioni. 

Tutte queste discipline avevano in comune la respirazione detta anche “respirazione con la pancia”, che è quella naturale, ma che, per cause di cattive abitudini abitudini tra cui la sedentarietà, molti dimenticano.

Poi la respirazione deve avvenire soprattutto attraverso il naso, almeno l’inspirazione.

La reale comprensione del senso della respirazione nasale è per me molto recente, non che prima non la praticassi, ma non ne capivo bene l’importanza.

A scuola ci dicevano che l’aria, passando per il naso, viene filtrata e riscaldata dal dotto nasale per ridurre il pericolo di raffreddamento e di infezioni della gola, specie in inverno.

In realtà la faccenda è più articolata: nei seni paranasali si forma un gas molto importante, il monossido d’azoto, ‘NO’ in formula, che recentemente ha dimostrato di essere importantissimo per agevolare l’assimilazione dell’ossigeno a livello polmonare, oltre ad avere una efficace funzione antibatterica e antivirale.

Tale gas è presente in misura molto minore nella bocca, anche per questo che è preferibile la respirazione nasale.

Il freddo non è nemico

Ci tengo a sottolineare che la catena di implicazioni:

freddo -> aria fredda -> raffreddore -> mal di gola -> sindrome influenzale -> bronchite -> polmonite -> … morte

è uno dei totem che con gli anni ho imparato a demolire.

Il freddo non è la causa di questi malanni, ma è semplicemente il contesto in cui si manifestano.

Quasi sempre abbiamo a che fare con un fisico debilitato, magari intossicato da fumi e inquinamento, mal alimentato, privo di vitamine, in particolare C e D.

Vivere reclusi nelle nostre abitazioni ove non arriva la luce del sole è una delle cause della penuria di vitamina D.

Il nostro corpo allora ci comunica con la malattia che stiamo sbagliando strada.

Noi siamo quasi sempre le cause delle nostre affezioni, nulla succede per caso.

Per quello che mi riguarda, in inverno posso respirare l’aria fredda senza prendere alcuna malattia, anche se sono immerso in un aereosol di batteri e virus, come quello che respiriamo nelle grandi città.

Se il corpo è sano, sa come far fronte a tali minacce.

L’apparato respiratorio va allenato quotidianamente con la respirazione profonda, diaframmatica e nasale, a utilizzare tutta la capacità polmonare.

Quando si dice “respirare a pieni polmoni” si fa riferimento proprio alla pratica che ci consente di mantenere sani e funzionali i nostri bronchi, i nostri polmoni e, di conseguenza, anche il sistema cardio-circolatorio.

Un esempio di respirazione

La tecnica di Wim Hof, che è una delle tante possibili, tutte derivate in qualche modo dal dal pranayama, introduce anche delle apnee che sono importanti per far rinforzare i capillari del nostro sistema circolatorio.

Nel video che segue c’è la esemplificazione di tale metodo, a cui però ho apportato alcune modifiche migliorative, con apnee differenziate e altri dettagli che descriverò eventualmente in altra occasione.

Esempio di respirazione con la tecnica di Wim Hof

È grazie a questa preparazione, alla conseguente ossigenazione, che riesco ad affrontare la doccia fredda, anche in inverno.

Il fatto che questa pratica sia oggettivamente efficace si osserva direttamente dal ph delle urine: ho misurato che passo da ph 5.5 all’inizio a ph 6.5 dopo la pratica e la doccia fredda. 

Il corpo si è quindi alcalinizzato: anche per questo motivo è molto più difficile ammalarsi.

Faccio notare che l’acqua e limone, di cui abbiamo parlato nelle puntate precedenti, non riesce ad ottenere un livello simile di alcalinizzazione, anche per tale motivo è diventato per me irrilevante l’uso di bere acqua e limone al risveglio per tale scopo. 

Bere succo di agrumi è un’ottima fonte di vitamina C che, assieme alla vitamina D, contribuisce a rinforzare il sistema immunitario.

Attenzione: la respirazione oltre ad ossigenare il nostro fisico ci consente di entrare in certi stati mentali che sono alla base della cosiddetta mindfulness, utilissimi per combattere lo stress e prepararci ad affrontare al meglio la quotidianità.

Ovviamente non ho alcun titolo per fornire indicazioni a tal proposito, su internet vi sono moltissimi contributi che spiegano bene l’importanza della meditazione, lo stesso Wim Hof ne parla nei suoi video.

Alla fine della fiera, spero di aver fornito dei suggerimenti utili su come iniziare un percorso migliorativo della salute.

Data quindi l’importanza dell’aria nella nostra vita, impariamo a rispettarla e ad apprezzarne le immense virtù.

Smettere di fumare e ridurre le combustioni allo stretto necessario è comunque un passo fondamentale per il bene dell’umanità e del pianeta.

Guru Nanak ha detto: “Quando siete a corto di saggezza, respirate”.

Nella prossima puntata parlerò dell’attività fisica mattutina, che associo all’elemento archetipale del ‘fuoco’.

HGD