Cosa amo di più nel vivere in un paese Free-Covid

Per la Nuova Zelanda la quarantena è stata un capitolo breve. È venuta e dopo circa cinque settimane se n’è andata.

Con lei se ne sono andate tutte quelle regole da rispettare sul distanziamento sociale, l’attenzione all’igiene e la mascherina. Solo oggi sono andata al parco con il mio compagno a provare acro yoga con un gruppo di nuovi amici. Per presentarci ci siamo stretti la mano e ci siamo abbracciati.

Come se questi non fossero già abbastanza intimi modi di socializzare, ci si è intersecati in pozioni yoga. Quasi si finisce per dimenticare che per il resto del mondo questo non è stato un capitolo, per ora è solo il passato.

A essere onesta non ci penserei se ogni tanto non mi venisse ricordato, come da una telefonata con gli amici in patria che rimangono stupefatti quando nei film mostrano l’interazione umana come ce la si ricordava o come quando in un podcast ho sentito che negli show televisivi devono far sapere che è stato registrato prima della pandemia se qualcuno si dà la mano.

Quando mi viene ricordato, penso che ciò che amo di più della nostra condizione è la possibilità di socializzare senza avere paura di ammalarsi o ancora peggio, far ammalare gli altri.

LA TEORIA DEL MUSCOLO SOCIALE

La quarantena in Nuova Zelanda è durata poco più di un mese. Queste poche settimane sono bastate a rendere tutti un po’ più impacciati e introversi.

Come un muscolo che si è smesso di esercitare, ho sentito almeno una decina di conoscenti lamentarsi di come non si sentivano più fluidi nel socializzare.

Immagino che a chi sia stato messo in isolamento in cella, diventato monaco o si sia perso nei boschi, ma per chi come me, animale estremamente sociale, sempre stata circondata da altre persone, è stato uno shock realizzare come buona parte della pratica di anni se ne fosse andata nella isolata compagnia del mio compagno e del nostro gatto.

In Nuova Zelanda la vita è tornata alla normalità che ai più è ancora proibita, eppure molti risentono delle conseguenze del distanziamento sociale sulla loro personalità.

Se penso come in Argentina non siano mai usciti dalla quarantena mi vengono i brividi, e alcune domande: sono gli argentini ancora capaci di socializzare, o ancora, quanto ci metteranno a ritornare gli estroversi di prima?

Il muscolo sociale degli italiani è di nuovo messo alla prova. La buona notizia è che se la teoria del muscolo sociale è corretta, quando si tornerà a socializzare ci sarà un nuovo allenamento, forse non facile, ma possibile.

Francesca Nespolo