Capo Sant’Andrea: il paradiso della bici

Alla scoperta di ciclabili mozzafiato affacciate sul mare e percorsi scenografici che corrono attraverso la macchia mediterranea: l’area di Capo Sant’Andrea è un sogno a occhi aperti per chi desidera dedicarsi a escursioni in sella alla bicicletta. Un viaggio immersi nella natura più autentica e itinerari da veri intenditori delle due ruote, tra salite e discese che hanno conquistato il cuore di centinaia di atleti e appassionati.

Alle pendici del maggiore complesso montuoso dell’isola d’Elba, il gruppo di Monte Capanne, Monte Cote, Monte Giove, Capo Sant’Andrea offre itinerari unici, perfetti per le due ruote.

Il clima mite permette agli appassionati di praticare questo sport godendo dei suoni e dei colori caratteristici della zona da inizio primavera fino alle porte dell’inverno. I percorsi da svolgere a bordo della bicicletta sono numerosi ed è possibile scegliere tra quelli più vicini al mare, con spettacolari viste sulla costa o scorgendo le altre isole dell’arcipelago toscano, o quelli interni, che si snodano tra le montagne e ambienti di flora e fauna indimenticabili. Gli operatori locali, sempre attenti alle esigenze di ogni tipo di visitatore, mettono a disposizione il noleggio di bici, comprese le e-bike, e attrezzature, la possibilità di prenotare escursioni guidate all’insegna della natura e golose opzioni ristorative, ottime per rifocillarsi al termine del proprio itinerario su due ruote.

Rivivere l’emozione del Giro d’Italia, sulle orme dei grandi campioni, è possibile partendo direttamente da Sant’Andrea. Il tour, accessibile a tutti e strutturabile in diverse tappe, prende il via dalla cittadina, dalla quale è necessario imboccare l’affascinante percorso collinare in direzione Patresi. Si prosegue successivamente verso Chiessi e Fetovaia e poi, da Marina di Campo, sarà necessario dirigersi ad est, toccando alcune delle località più attraenti del litorale, come Porto Azzurro, Rio nell’Elba, Volterraio, Portoferraio, Procchio. Infine si risale fino al comune di Marciana per fare ritorno a Sant’Andrea.

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Coloro che desiderano scoprire l’anello occidentale dell’Isola d’Elba, potranno avventurarsi su un percorso di difficoltà media, alla scoperta delle bellezze naturali e paesaggistiche dell’Isola d’Elba, secondo il seguente itinerario: Sant’Andrea, Chiessi, Pomonte, Fetovaia, Seccheto, Cavoli, Marina di Campo, Procchio, Poggio, Marciana. A Marciana Marina, inoltre, è possibile godersi una breve sosta sulla banchina del grazioso porticciolo dominato dalla Torre Pisana del XII secolo, prima di fare ritorno al pittoresco borgo di Sant’Andrea.

Per i più allenati è disponibile una delle vie più belle e selvagge di tutta l’Isola d’Elba, che si snoda tra giganteschi massi di granito, fitti boschi e greggi di mufloni: è la cosiddetta “Tagliagambe”, un impegnativo percorso conduce fino ai 600 metri del Monte Perone, conpendenze che arrivano anche al 13%.  Da Sant’Andrea si segue la strada verso Marciana, si prosegue verso Poggio e da qui ci si immette sulla strada in direzione Monte Perone. Al termine della salita il percorso rientra in un bel sentiero panoramico dal quale si può ammirale l’isola nella sua splendida interezza, scorgendo anche le isole di Pianosa, Montecristo e Giglio. In cima al Monte Perone si snodano, inoltre, una serie di suggestivi sentieri, un regalo per chi desiderasse prolungare la propria esperienza a contatto con la natura. Per il rientro è possibile scegliere il medesimo tragitto effettuato in andata oppure optare per quello che conduce a Sant’Andrea attraversando le caratteristiche località di Marina di Campo, Cavoli, Seccheto, Fetovaia, Pomonte, Chiessi e Pratesi. 

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Scoprire l’Elba in bicicletta è una vera e propria palestra a cielo aperto per i ciclisti, amatoriali e professionisti. Basti pensare che Alex Zanardi, poco prima delle Olimpiadi di Rio 2016, si è allenato proprio sulle celebri strade che conducono al Monte Perone, elogiandone il fascino e la difficoltà. Sono molti i campioni che da sempre approfittano della tranquillità dell’isola e della sua particolare conformazione naturale per testare le proprie capacità, da Fausto Coppi a Paolo Bettini e Vincenzo Nibali, solo per citarne alcuni.