Le tre stelle più veloci del mondo

È ancora più azzurro il cielo sopra Tokyo, in questo primo sabato di settembre.

La penultima giornata dei Giochi Paralimpici estivi Tokyo 2020 regala il podio dei 100 metri di atletica leggera di categoria T63 tutto italiano: Ambra Sabatini conquista oro e record del mondo con 14.11, Martina Caironi è argento con 14.46 e Monica Contrafatto terza con il tempo di 14.73.

“Mi sembra incredibile, ancora non ci posso credere. Era un sogno che avevamo da sempre, eravamo un duo che è diventato un trio e siamo riuscite a farcela” questa la gioia di Ambra Sabatini, medaglia d’oro nei 100m T63 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, al termine della finale all’Olympic Stadium conclusasi con la tripletta azzurra, come riporta il Comitato Italiano Paralimpico.

A fine gara Ambra è esplosa in un pianto liberatorio: “Perché desideravo troppo la medaglia, rappresenta il riscatto di questi due anni dall’incidente e finalmente mi sento completa”, ha aggiunto. “È stata una gara combattuta fino all’ultimo e siamo state tutte bravissime”, ha continuato Ambra, che si porta a casa anche la doppietta di record del mondo in un giorno solo: “È stata tanta roba, volevo riprendermi il record dopo la semifinale e ci sono riuscita, ma il vero obiettivo era l’oro”.

“È stata una gara molto intensa, non sono partita al massimo ma Ambra è andata come un razzo, mi ha battuta e mi ha battuta bene: lo accetto. Ho fatto nella stessa giornata i miei due tempi migliori di sempre e sono soddisfatta: il ‘trio medusa’ è arrivato” ha commentato Martina Caironi, medaglia d’argento nei 100m T63 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

“Ci unisce la voglia di superarci e di tirare fuori qualcosa di più dalla condizione di disabilità che abbiamo. Non solo abbiamo superato la nostra condizione di svantaggio, ma ne stiamo facendo qualcosa di grande – ha spiegato Martina- Io mi sono ispirata molto a come vedo muoversi Ambra che viene da pochissimo dall’atletica normo e ha movimenti perfetti, ma anche a Monica e non gliel’ho mai detto prima: io mi lamento di avere 32 anni, ma cominciare dopo quello che le è successo e non avere più 20 anni è straordinario”.

La dedica all’Afghanistan

“La dedico all’Afghanistan, è il motivo per il quale alla fine mi trovo qui e non da un’altra parte. È il Paese che mi ha tolto una parte di me ma in realtà mi ha regalato tante emozioni e una nuova vita, che è fighissima”. Una dedica che arriva da lontano quando, durante una missione, nel 2012 una bomba costrinse i medici ad amputarle la gamba. Lei è Monica Contrafatto, medaglia di bronzo nei 100m T63 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020: “Il nostro sogno era quello si salire sul podio in tre, e ci siamo riuscite”.

14 ori, 29 argenti, 26 bronzi: l’Italia è nona in classifica generale con 69 medaglie. Poco prima della finale dei 100 metri, Elisabetta Mijno e Stefano Travisani avevano conquistato l’argento nel Mixed Team Recurve d tiro con l’arco, sconfitti dalla RPC allo shoot-off. “Dico sempre che la medaglia d’argento è una medaglia persa – ha detto Travisani – ma è la mia prima Paralimpiade, tante emozioni, va bene così”. “La dovevo alla mia squadra e lo dovevo a me”, ha concluso Elisabetta Mijno.

Credits foto: Comitato Paralimpico Italiano