Intervista a Elisa Bertini e Franco Forte

Giulia & Argo: Ciao a tutti!

Argo: Giulia, chi sono i nostri due ospiti?

Giulia: Ma Argo, non ricordi? Te ne ho già parlato! Loro sono Elisa Bertini e Franco Forte.
Benvenuti.

Elisa & Franco: Ciao!

Argo: E quindi, cosa facciamo?

Giulia: Argo, dobbiamo intervistarli.

Argo: Ah, giusto…

Giulia: Allora, questa prima domanda è rivolta a Franco: una citazione attribuita a Dino
Buzzati afferma che scrivere per ragazzi è come scrivere per gli adulti, solo più difficile.
Perché hai scelto di scrivere per ragazzi?

Franco: È verissimo quello che dice Buzzati, io l’ho capito solo dopo essermi cimentato nella
scrittura di un libro per ragazzi. Avevo alle spalle altri 20 romanzi, tutti però per adulti, e
quindi è stato come iniziare da zero. Bisogna scrivere come se lo si facesse per gli adulti,
senza indulgere in semplicismi che risulterebbero dannosi, e al tempo stesso cercando di
avere la massima sensibilità, perché i ragazzi sono in grado di comprendere tutto, ma sono
anche più fragili, a livello emotivo, riguardo a certi argomenti, come la violenza, i soprusi, le
ingiustizie. Calibrare la giusta dose di “ingredienti adulti” e “spezie per ragazzi” non è per
niente facile, perché si rischia di scadere nel banale, o di ripetere cose già scritte. Forse, il
modo migliore per ottenere dei risultati è chiedersi: se fossi io un giovane lettore, che cosa
vorrei leggere? La risposta a questa domanda, da parte mia, è stata proprio questo primo
romanzo della serie della Banda degli Invisibili.

Argo: Mi piacerebbe leggere un altro tuo libro, ma sono per grandi…

Giulia: Beh, dovrai aspettare un po’!

Argo: Che peccato!
Elisa, tu e Franco avete scritto un giallo per ragazzi. Perché avete scelto di scrivere questo
genere?

Elisa: Abbiamo scelto il giallo perché è un genere che ci appassiona da sempre e,
soprattutto, perché volevamo trasmettere questa passione anche ai nostri giovani lettori…
dopotutto, la curiosità per queste tematiche è nata in me proprio quando ero bambina,
quando insieme a mia cugina e alla mia miciona Muffy andavo a esplorare ogni angolo del
vicinato a caccia di misteri da risolvere!

Giulia: Il giallo è il mio genere preferito!

Argo: Anche il mio!

Giulia: Un’altra domanda per Elisa: come vi siete immedesimati nei protagonisti? Loro sono
ragazzini delle scuole medie e voi invece non siete un po’ troppo cresciuti per frequentare la
scuola?

Elisa: Eh già, per entrambi ormai sono passati gli anni della scuola! Ma nonostante tutto,
dentro di noi è sempre rimasta una parte un po’ bambina che abbiamo lasciato libera di
correre a briglia sciolta proprio per questa occasione… e che dire, ci siamo divertiti da matti
a tornare in classe coi membri della Banda!

Argo: Giulia, Giulia, posso fare una domanda anch’io?

Giulia: Argo, ce le stiamo dividendo. Hai dimenticato?

Argo: Ah, giusto.

Giulia: Franco, a quanti anni hai letto il tuo primo libro? E qual era?

Franco: Il mio primo libro “vero” s’intitolava “Il vento sull’erba nuova”, di Klara Jarunkova,
una bellissima storia di ragazzi che mi ha letteralmente incantato, anche se oggi è un po’
difficile riuscire a ricordare la trama. Avevo dieci anni, e quel libro me lo regalò mio padre,
che era stufo di vedermi leggere fumetti dalla mattina alla sera. “Se devi stare sempre con il
naso immerso nella carta”, mi disse un giorno, “allora fallo con questo” e mi porse “Il vento
sull’erba nuova”. Cominciai a leggerlo con una certa fatica, perché non era certo agile come
la lettura di un fumetto, poi però mi conquistò, e da allora i libri non mi sono mai bastati. Ne
volevo e ne voglio sempre di più.

Argo: Vedrò di leggerlo anch’io!

Giulia: Okay, ci sto.

Argo: Elisa, come ultima domanda volevo chiederti: il mio personaggio preferito è Matilde
perché condividiamo la stessa passione per il cibo. Qual è il tuo?

Giulia: Argo, ma vuoi smetterla di pensare sempre a mangiare?

Argo: Senza cibo non si può vivere!

Elisa: Ho tantissime passioni, dalla pittura alla (ovviamente) scrittura, ma devo dirti che il
cibo anche per me resta una delle più grandi! Sono cresciuta con una nonna che riusciva a
fare manicaretti anche con due carotine striminzite (la sua filosofia era ‘friggiamolo’!) e quindi
sono una grande appassionata di cucina!

Giulia: Okay, direi che per oggi possiamo concludere qui…

Argo: Ti ho detto che ho prenotato per le 13.00 Al Gran Cane d’oro?

Giulia: Nooooooo!

Franco: Cos’è il “Gran Cane d’Oro”?

Argo: Il miglior ristorante del mondo.

Franco: Benissimo.

Giulia: Per cani.

Elisa: Ah.

Argo: Vi aspetto tutti là. Ciao a tutti!

Giulia: 🤦‍♀️🤦‍♀️🤦‍♀️