Sior Pare e “Piccole Donne”

Siora Mare è sempre stata una grandissima lettrice, comprava libri nuovi ogni settimana, spaziando tra ogni genere possibile. Avventura, gialli, fantascienza, saggi, epici, storici, fantasy, fumetti ecc., ma soprattutto c’erano tutti i classici della letteratura dell’800 inglesi, americani, francesi e russi. Io ho avuto così la fortuna di crescere immersa nei libri.

Essendo anche una grande appassionata di cinema, ogni volta che uno dei nostri amati romanzi veniva trasposto per il grande schermo, subito dovevamo vederlo per poi commentare sempre “tanto xe megio el libro! (tanto è meglio il libro!)” .

Siora Mare non è mai stata d’animo romantico, preferiva un bel film o libro “copa ‘massa (accoppa e ammazza)” invece che uno sdolcinato e strappa lacrime, a differenza invece mia e soprattutto del romanticone Sior Pare. L’unica eccezione è data dal capolavoro di Louisa May Alcott “Piccole Donne“. Che fossero i libri, i cartoni animati giapponesi o una delle trasposizioni cinematografiche, non importava. Tutti a guardarlo, piangere, ridere ed emozionarsi come se fosse la prima visione, nonostante la costante ripetizione delle battute a memoria.

Il Sior Pare si sa, film ne guarda sempre molto pochi, e quei pochi li sa a memoria, ma quando si tratta di “Piccole donne” nella versione del 1949 con June Allison, Liz Taylor e Rossano Brazzi non ce n’è per nessuno, potrebbe esserci anche la finale di Champion’s League. Anche se erano le 3 del mattino e lo trovavo in programmazione partiva l’urlo: ” Paaapaaaaaaaà” e lui correva come un bimbo felice iniziando già a recitare a memoria “Volevo la primavera e sei arrivata tu“. Il tutto quasi sempre poi seguito dall’arrivo di Siora Mare che vedendoci piangere e singhiozzare, puntualmente commentava:

  • Ma varda che do cassi… eo savè a memoria e se quà a pianzar come do insemenii! (Ma guarda che due idioti… lo sapete a memoria e siete quà a piangere come due scemi!)”

Negli ultimi anni lo trasmettono molto raramente, di solito nel periodo natalizio e su canali assurdi. Questo comporta per me il dover iniziare il 20 dicembre a spulciare tutto il palinsesto, canale per canale, fino al ritrovamento del Sacro Graal (con annessa registrazione per poterselo poi rivedere quanto vuole).

Anche quest’anno è andata così, con la sorpresa aggiuntiva della trasmissione la sera di Natale! Guardando poi i programmi degli altri canali, scopro che lo stesso pomeriggio trasmettono su sky la mini serie TV del 2017 con la figlia di Uma Thurman, il 26 sera la versione del 1994 con Susan Sarandon e Winona Ryder e, dulcis in fundo, la sera successiva in prima visione il film del 2019, come finire l’anno in maniera perfetta!

Iniziamo con la mini serie, vista per la prima volta durante il lockdown. Bella, molto fedele ai libri, con episodi diversi dai soliti nei film, il suo commento:

  • Ciò, beo, ghe xe parti che ghe xe in staltri film, altre de nove… ma ti vol mettar June Allison e Rossano Brazzi?!? Gnanca paragone! (Eh, bello, ci sono parti che ci sono negli altri film, altre di nuove… ma vuoi mettere June Allison e Rossano Brazzi?!? Non c’è nemmeno paragone!)”

Alla sera, ancora ricolmi dal luculliano pranzo di Natale, ci diamo alla visione della versione del 1949. Come da tradizione, si inizia a piangere a nemmeno metà film e si continua fino alla battuta finale “Ora non lo sono più!“, per poi rimanere quei 5 minuti buoni con i lucciconi agli occhi, il naso che cola e il sorriso ebete e riuscire (tra una tirata su di naso e l’altra) a dire:

  • Ciò, ti podarà dir queo che ti vol, ma questa xe ea version più bea! Ti te commovi, ti ridi, ti pianzi… No ghe xe un personaggio che no sia parfetto! (Eh, puoi dire quello che vuoi, ma questa è la versione più bella! Ti commuovi, ridi, piangi… Non c’è un personaggio che non sia perfetto!)”

Il giorno seguente tocca alla versione di Gillian Armstrong del ’94, anche qui ormai le battute a memoria si sprecano, si odia Amy, si adora Jo e si finisce col sorriso ebete di “Un nome così piccolo per una persona così grande!” ed il successivo commento:

  • Ciò… Winona xe proprio ma proprio brava e anca ea morta. Po’, me fa ridar ea vecia che fa ea suora in Sister Act anca se no ea dizeQuel signor Ciuk, Tuk, Bruk”. E musiche xe davero meravigliose, un fià feminista, ma no ghe xe comunque paragone con Rossano Brazzi! (Eh… Winona è proprio ma proprio brava e anche la morta. Poi mi fa ridere la vecchia che fa la suora in “Sister Act” anche se non dice “Quel Signor Ciuk, Tuk, Bruk”. Le musiche sono davvero meravigliose, un po’ femminista, ma non c’è comunque paragone con Rossano Brazzi!)”

Arriviamo finalmente all’ultima versione cinematografica. Uscita nei cinema a gennaio 2020 poi tra una cosa e l’altra non eravamo riusciti ad andarlo a vedere, per cui lo stavamo veramente aspettando con molta attesa. Prima del film trasmettono una presentazione in cui spiegano un po’ i passaggi temporali. Io e il Sior Pare ci guardiamo un po’ così…

  • Ciò, ma no xe che i me rovina el film? (Eh, ma non è che mi rovinano il film così?)”

Praticamente passo tutta la durata del film a spiegargli in che contesto temporale è quella determinata scena, un attimo Jo è adulta, quello dopo è ragazzina, prima è a New York poi è a Concord.

Un momento xe pomi, un momento xe peri ( un momento sono mele, un momento sono pere)”

Titoli di coda. Attendo il responso dell’oracolo:

  • Ma ‘na schifessa cussì penso de no averla mai vista prima! Ea xe granda, ea xe picoea, ea xe morta, ea xe viva. Xe massa confusionario, no se capisse un… queo! E po’, no ghe xe pato, no ghe xe sentimento, Jo xe bionda! E el professor Beer no ghe xe mai!!! Ma ti vol metar queo co June Allison e Rossano Brazzi?!? ( Ma una schifezza così penso di non averla mai vista prima! È grande, è piccola, è morta, è viva. È troppo confusionaio, non si capisce un… quello! E poi, non c’è pathos, non c’è sentimento, Jo è bionda! E il Professor Bhaer non c’è mai!!! Ma vuoi mettere quello con June Allison e Rossano Brazzi?!?)”

Alla fine “Piccole Donne” rimane sempre e comunque un capolavoro, in qualsiasi maniera venga riprodotto, ti commuove e lascia sempre quel senso di buono e il sorriso stampato in faccia per ore, ma… ti vol mettar June Allison e Rossano Brazzi?!?