Ruolo dell’esercizio fisico nella prognosi del tumore al seno

Che l’attività fisica giochi un ruolo cruciale nella prevenzione e nella cura di patologie croniche, incluso il cancro, è un ormai noto. Quando però si ha un riscontro oggettivo, basato su valutazioni cliniche, be’, questo diventa senz’altro uno stimolo per chi si trova alle prese con un tumore.

Oggi ci occupiamo di carcinoma mammario.

Studi che hanno coinvolto equipe internazionali dimostrano che le donne con una diagnosi di tumore del seno vedono migliorare la propria efficienza fisica e la qualità della vita, inclusa la salute mentale, grazie alla partecipazione a programmi che promuovono l’esercizio fisico. Lo sostiene una revisione pubblicata su Nature Scientific Reports che ha esaminato gli effetti dell’attività fisica su pazienti sottoposte a trattamento post-chirurgico, ovvero a chemioterapia, radioterapia, terapia ormonale.

Queste pazienti, a fronte del beneficio ottenuto dalla terapia, lamentano affaticamento, difficoltà motorie e spesso vanno incontro a sindrome depressiva.

La partecipazione a programmi specifici in cui alla terapia di supporto psicologico viene affiancata quella motoria produce una regressione degli effetti indesiderati dei trattamenti associati alla fase post operatoria e, in definitiva, una migliore prognosi.

Inoltre si pone rimedio a un altro problema che accompagna la rimozione totale o parziale del tessuto, ovvero il dolore e l’edema localizzati al cavo ascellare e la scarsa mobilità del braccio, migliorando significativamente la qualità della vita delle pazienti.

Non si tratta di esercizi complicati: parliamo di passeggiate o sport come la zumba o la pallavolo, a seconda delle proprie inclinazioni.

La cosa importante è iniziare quanto prima un percorso di riabilitazione psicofisica, per ottenere risultati duraturi ed evitare di incorrere negli effetti avversi del post operatorio.

E, come sempre, riempite la mente e il tempo di quello che vi fa stare bene.

Non è una medicina che funziona da sola, ma, sommate a quelle riconosciute dalla comunità scientifica, ha sicuramente il suo peso.

#prendetevicuradivoi

Dr.ssa Claudia Cocuzza