Trattamento della pelle grassa

Settembre è il mese in cui la maggior parte di noi ritorna alla “normalità”: si riprende la routine che ci accompagnerà fino alla prossima estate, fatta di lavoro, organizzazione e gestione della famiglia, con tentativi non sempre perfettamente riusciti di incastro tra i vari impegni, cercando di inserire qualche spazio pure per un hobby da coltivare. Se non prendiamo la questione con molta, ma molta, calma, ci ritroviamo addosso un carico di stress tale da annullare immediatamente i benefici delle vacanze appena terminate.

Allora iniziamo con il prenderci cura di noi, a partire da quello che è il biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo: il nostro viso.

Oggi parliamo delle pelli impure che, più delle altre, risentono dell’uso prolungato della mascherina.

Le pelli grasse sono caratterizzate da una produzione eccessiva di sebo che le rende untuose e lucide, soprattutto nella zona a T (fronte, naso, mento), e dalla presenza di pori dilatati.

A determinare la comparsa di queste caratteristiche può essere una predisposizione genetica ma anche uno squilibrio ormonale, specie durante l’adolescenza ma non solo (es. menopausa), uno stile di vita stressante e un’alimentazione sregolata (ricordate di curare l’intestino).

Spesso si cade nell’errata convinzione che la pelle grassa non abbia bisogno di essere idratata: in realtà, uno dei problemi di questo tipo di pelle è che all’oleosità superficiale in genere si accompagna una forte disidratazione degli strati più profondi, per cui la produzione eccessiva di sebo risulta essere proprio una risposta a questa condizione.

Per idratare la pelle grassa in modo corretto è importante orientarsi su un prodotto con una texture leggera, come un gel-crema a base d’acqua. Le formule specifiche, non comedogeniche, offrono poi i benefici di attivi sebo-regolatori e sebo-assorbenti, per un effetto anti-lucido, che le rende basi ideali per il makeup. Importantissima è poi la corretta detersione: è bene utilizzare al mattino un detergente specifico a base d’acqua, per eliminare le impurità accumulate durante la notte, e un tonico viso purificante o micro-esfoliante, per liberare i pori in profondità; la sera è fondamentale struccarsi correttamente, usare di nuovo il tonico e, una volta la settimana, applicare una maschera esfoliante. A completamento della routine, applicare mattina e sera una crema idratante con fattore antirughe adatto all’età.

In questo periodo dobbiamo convivere con la mascherina, quindi sorge un altro problema: l’ambiente umido che si forma tra il tessuto e la pelle peggiora la situazione, aumentando la produzione di sebo e alterando la composizione del film idrolipidico, già compromesso in questo tipo di pelle.

L’adozione della corretta routine di idratazione e detersione è fondamentale, ma un altro accorgimento che possiamo adottare riguarda il makeup adatto per la zona coperta dalla mascherina.

Da evitare cosmetici occlusivi come fondotinta e correttore o, se proprio non riusciamo a farne a meno, cerchiamo di utilizzare quelli a basso contenuto di oli. Se poi usiamo il rossetto, proteggiamo anche le labbra applicando un balsamo che permetta di mantenerne la corretta idratazione, così da evitare la formazione di fessurazioni e screpolature.

La prossima settimana parleremo delle altre tipologie di pelle.

Mi raccomando: ripartiamo senza stress e con positività

Dal mio angolino è tutto.

#prendetevicuradivoi

Dr.ssa Claudia Cocuzza