La riscoperta di noi stessi

Ho deciso di chiamare la mia rubrica, così come la mia attività, La Strada Del Cuore perché credo che il ritmo costante del nostro cuore sia la musica che dovremmo ascoltare tutti i giorni per ballare liberamente nel nostro palco della vita. Il Cuore è la nostra vera essenza. È quella parte di noi fatta di luce e ombre, è quella parte di noi dove non esistono maschere, dove non ci nascondiamo dietro credenze e meccanismi auto-sabotanti, dove siamo realmente noi stessi come probabilmente nessuno ci ha mai visto.

È proprio per questo motivo che tendiamo a scappare dalla nostra vera autenticità amalgamandoci al mondo, smettendo di essere ciò che veramente siamo e iniziando ad essere ciò che gli altri vogliono vedere. E per “altri” non intendo solamente quello che generalizzando definiamo “società” , ma anche la struttura sociale di appartenenza, ovvero il clan della famiglia, del lavoro, degli amici.

Fidati, però, che il tuo lato animico è molto più forte di tutto questo e vuole tentare di farsi sentire a tutti i costi. Non gli piace essere messo in disparte! E cosa fa? Insiste finché non riesce a farsi ascoltare. Martella su più fronti, quello emotivo e quello fisico, scatenando stati di irrequietezza, tensione, malesseri di vario genere anche dal punto di vista fisico. E se non basta, lui rincara la dose arrivando a creare delle situazioni molto forti e traumatiche come può essere l’attacco di panico.

Ne ho vissuti parecchi di questi episodi: sono improvvisi e intensi, disarmanti e totalmente estenuanti. Quello che però erano capaci di donarmi era una profonda introspezione: ho analizzato la mia vita e la mia essenza in ogni dettaglio. Ho letto libri di ogni genere, ho percorso idealmente infinite strade verso la mia personale trasformazione:  molte di queste si sono rivelate senza uscita, altre invece mi hanno portato alla consapevolezza che il sistema precedente che viveva in me non poteva più reggersi. Ed è così che piano piano ho imparato a volare.

Inizialmente continuavo a vedere questa paura come un drago da affrontare, da combattere, da reprimere. Lei in realtà non era altro che una dea che stava cercando di accompagnarmi verso lo scopo primario: la riconnessione con il mio vero Io. Quello che dovevo fare era farmi accompagnare da lei, abbandonarmi totalmente e con fede perché quello che stavo percorrendo era la mia strada verso la liberazione.

Per prima cosa era necessario mollare le redini del controllo e fare spazio alla rinascita della mia personale verità. In questo modo la paura è diventata il mio più potente alleato che ancora, ogni tanto, fa capolino nella mia vita per darmi uno scossone e rimettermi nella retta via. La scia di instabilità che lascia dopo il suo passaggio non è altro che potente energia trasformativa che mi porterà ad un livello superiore di consapevolezza.

È essenziale imparare ad ascoltarsi e affidarsi al nostro inconscio che sa quale è la strada giusta che dobbiamo percorrere.

E non è detto che sia la più facile, ma sicuramente quella che darà più soddisfazioni!

Michelle