Spotted Lake: un lago quasi marziano

Nel nord-ovest di Osoyoos, nella Valle Okanagan della Columbia Britannica, in Canada, c’è un lago chiamato Spotted Lake, noto anche come Lago Kliluk con cui era chiamato dalle Prime Nazioni, che assomiglia a qualsiasi altro specchio d’acqua del mondo: si tratta di un bacino endoreico salato alcalino, ha un perimetro di poco meno di 2 chilometri e si trova a circa 600 metri d’altezza.

Questo lago, in inverno e in primavera, non è dissimile dagli altri laghi, ma d’estate tutto cambia in modo imprevedibile. Quello che si presenta agli occhi è uno spettacolo incredibile: il lago diventa a pois, pois di tanti e vivaci colori.

La maggior parte dell’acqua infatti, a causa del caldo, inizia ad evaporare, lasciando decine di piscine salate e colorate, gialle, verdi e blu: si tratta del risultato di un’alta concentrazione di minerali che si trovano nell’acqua, tra cui calcio, solfati di sodio e solfato di magnesio, oltre a concentrazioni più piccole di argento e titanio, che, provenienti dalle colline circostanti, si sono raccolti e sciolti e una volta finiti nel lago, cristallizzandosi, “macchiano” così le piscine dei vari colori: ecco quindi il soprannome di “Lago Maculato” o “Lago Macchiato”. Le tonalità dipendono dalla composizione chimica e dall’ammontare di precipitazioni stagionali. Inoltre, sempre a causa del caldo estivo, i sedimenti più densi s’induriscono, formando “camminamenti” naturali tra le varie chiazze colorate. Il solfato di magnesio, che cristallizza in estate, è il principale responsabile dei colori delle macchie.

La Storia

In origine, noto alle popolazioni delle prime nazioni Syilx della valle dell’Okanagan col nome di Lago Kliluk, lo Spotted Lake è da secoli considerato un luogo sacro dagli indigeni, che ritengono le sue acque dotate di poteri terapeutici.

Secondo una delle tante leggende legate a questo lago, un combattimento fra tribù rivali venne interrotto proprio al fine di permettere la cura dei feriti mediante l’immersione nelle acque dello Spotted Lake.

In seguito, per 40 anni, divenne di proprietà di una ricca famiglia del Canada, dell’imprenditore Ernest Smith, che tentò di costruire sulle sue sponde un gigantesco centro benessere, sino a quando gli indigeni iniziarono una lunga trattativa per comprarlo e preservarne la bellezza.

Oggi Spotted Lake appartiene, a tutti gli effetti, alla comunità indigena, la quale nel 2001 ha comprato il terreno in cui si trova per 720mila dollari, di cui 150 mila pagati dalle popolazioni locali e il rimanente della cifra erogato dal dipartimento canadese dell’Aboriginal Affairs and Northern Development Canada, divenendone così i proprietari.

Caratteristiche e Curiosità

Tra le tante curiosità legate al lago, si ricorda che, nel corso della prima guerra mondiale, il lago maculato venne utilizzato per reperire minerali utili per la produzione di munizioni: si racconta che gli operai cinesi abbiano raccolto fino a una tonnellata al giorno di materiale dalla superficie per spedire il tutto a fabbriche di munizioni del Canada orientale.

Oggi il luogo è indicato da una segnaletica che avverte i visitatori sulla natura culturale ed ecologicamente fragile dell’area. Informa inoltre che si tratta di un lago con valenze di medicina tradizionale per il popolo Syilx.

Analogie col pianeta Marte

Alexandra Pontefract

Lo Spotted Lake presenta forti affinità con un lago marziano denominato Ace Lake, posto al polo nord del pianeta, non solo per la morfologia, ma, soprattutto, per le sue caratteristiche microbiologiche. Così scrive al riguardo Alexandra Pontefract (nota ricercatrice presso il Massachusetts Institute of Technology) nel suo libro Microbial Diversity in a Hypersaline Sulfate Lake: A Terrestrial Analog of Ancient Mars:

 “La diversità microbica del lago incontra analogie su Marte. La vita può persistere in condizioni di grave stress osmotico e scarsa attività idrica in ambienti ipersalini. Su Marte, le prove della presenza passata di corpi idrici salini sono prevalenti e hanno portato alla diffusa deposizione di sali di solfato e cloruro. Qui indaghiamo Spotted Lake (British Columbia, Canada), un lago ipersalino con livelli estremi (>3 M) di sali di solfato come esempio delle condizioni che si ritiene siano associate all’antico Marte. Forniamo la prima caratterizzazione della struttura microbica nei sedimenti Spotted Lake attraverso il sequenziamento metagenomico e riportiamo una comunità dominata da batteri con abbondanti Proteobacteria, Firmicutes e Bacteroidetes, nonché diversi estremofili. L’abbondanza microbica e i confronti funzionali rivelano somiglianze con Ace Lake, un lago antartico meromittico con acque di fondo anossiche e solfuriche. La nostra analisi suggerisce che le specie associate all’ipersalina occupano nicchie caratterizzate principalmente dall’abbondanza differenziale di Archaea, batteri atipici e cianobatteri. Vengono discusse le potenziali firme biologiche in questo ambiente, in particolare la probabilità di un forte record di frazionamento isotopico dello zolfo all’interno dei sedimenti a causa della presenza di batteri che riducono il solfato. Con i suoi alti livelli di solfati e i cicli stagionali di gelo-disgelo, Spotted Lake è un analogo degli antichi paleo-laghi su Marte, in cui i depositi di sale solfato potrebbero aver offerto ambienti periodicamente abitabili e potrebbero aver concentrato e conservato materiali organici o i loro biomarcatori nel tempo geologico”.

Lo studio di Alexandra Pontefract è stato condotto insieme a un team di ricercatori statunitensi e canadesi presso:

  1. Dipartimento di Scienze della Terra, dell’atmosfera e dei pianeti, Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA, Stati Uniti
  2. Dipartimento di Biologia Molecolare, Massachusetts General Hospital, Boston, MA, Stati Uniti
  3. Dipartimento di Biologia, Queens University, Kingston, ON, Canada
  4. Dipartimento di genetica, Harvard Medical School, Boston, MA, Stati Uniti

Considerazioni e conclusioni

Che dire? Il pianeta a noi più vicino presenta sempre più numerose analogie con il nostro. La vita microbiologica  è oramai un dato di fatto in condizioni fino a ieri considerate proibitive, come, ad esempio, in ambienti ad alta concentrazione salina o a temperature oltre i +100°C (il limite considerato invalicabile era 50°C) e sotto lo zero, fino a -200°C. Sacche di ossigeno allo stato liquido sono state rinvenute nel sottosuolo marziano nell’ultima missione Perseverance, e presto, ne sono convinto, avremo concrete certezze di vita microbiologica sul nostro vicino pianeta: le condizioni ambientali ci sono tutte, quindi, perché no? È solo questione di tempo.

Vincent

Scrittore, Musicista, Informatico

Fonti

L’emozione dello Spotted Lake

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fmicb.2017.01819/full

https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_Spotted

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